Luglio 8

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120 milioni di euro destinati fino al 2031 per la riduzione del radon nelle abitazioni e nell’aria


Risorse allocate per interventi mirati alla prevenzione, riduzione e compatibilità delle misure di efficientamento energetico

90 milioni di euro per ridurre il radon in casa e 30 milioni di euro per abbassare la concentrazione di radon nell’aria sono stati stanziati dal Decreto Legge 69/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come risposta alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nota come “Caso Ares”.

Il “Caso Ares” riguarda il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nella Direttiva 2013/59/Euratom da parte dell’Italia. La direttiva è stata recepita nel paese tramite il Decreto Legislativo 101/2020, che ha dato alle Regioni 24 mesi per individuare le aree con maggior concentrazione di radon e decidere quali zone dovrebbero essere prioritarie per i programmi di misurazione e riduzione delle concentrazioni.

Secondo la Commissione Europea, il recepimento della direttiva non è stato fatto correttamente. I fondi stanziati consentiranno quindi alle Regioni di avere a disposizione risorse finanziarie adeguate per adottare le misure necessarie.

Il primo passo sarà l’individuazione corretta delle aree ad alto rischio di concentrazione, dove sarà necessario intervenire tempestivamente. Il decreto istituisce un fondo da 30 milioni di euro (10 milioni per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025) per garantire l’individuazione delle aree prioritarie e finanziare programmi specifici per la misurazione della concentrazione media annuale di radon nell’aria.

Per quanto riguarda il radon nelle abitazioni, sarà destinato un altro fondo con una dotazione di 90 milioni di euro (10 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2031) alle Regioni sulla base dell’individuazione delle aree prioritarie, cioè quelle zone in cui si stima che le concentrazioni superino il livello di riferimento in un numero significativo di edifici. Queste risorse saranno utilizzate per implementare interventi di riduzione e prevenzione della concentrazione di radon nelle case, eventualmente in sinergia con i programmi di risparmio energetico e qualità dell’aria negli ambienti interni.