Luglio 31

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Incentivi per l’efficientamento energetico e antisismico degli edifici: proposte di riforma per una decarbonizzazione sostenibile


La deputata di Forza Italia, Erica Mazzetti, ha presentato una proposta di riforma degli incentivi per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico degli edifici. Questa iniziativa mira a fornire incentivi almeno decennali, focalizzati sull’obiettivo di rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista sismico, energetico, idrico e della decarbonizzazione. La proposta prevede un bonus proporzionale agli incrementi di classi energetiche e, in modo indiretto, proporzionale al reddito, includendo anche gli immobili delle imprese.

La detrazione fiscale può arrivare fino al 90% per gli interventi che beneficiano del Superbonus, come isolamento termico dell’involucro, sostituzione degli impianti di climatizzazione, riduzione dei consumi idrici, installazione di pannelli solari, fotovoltaici e accumulo, colonnine, finestre con infissi e schermature solari.

La proposta intende mettere a regime dal 1° gennaio 2025 le detrazioni fiscali per gli interventi di adeguamento antisismico e di efficientamento energetico, semplificando le norme accumulate negli ultimi 15 anni sulla prestazione energetica nell’edilizia e il Superbonus.

Per ottenere il massimo incentivo del 90%, gli edifici dovranno raggiungere almeno la classe energetica D o salire di due classi se già in classe E o D. In caso contrario, l’incentivo scenderà all’80% o al 60%, mantenendo così gli attuali Ecobonus e Sismabonus.

Per quanto riguarda la riduzione del rischio sismico nelle zone sismiche 1, 2 e 3, sarà previsto un Sismabonus dell’80% per il miglioramento di una classe e del 90% per il miglioramento di due classi.

Gli incentivi sono rivolti a condomini e persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, gestori di edilizia sociale, cooperative edilizie, enti del Terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche. Per i soggetti privi di capacità fiscale negli IACP (e simili), la detrazione sarà del 100%.

La proposta introduce la Tremonti ter per la ristrutturazione degli edifici commerciali e produttivi, esentando dal reddito di impresa e di lavoro autonomo il 50% delle spese per lavori di efficientamento energetico e sismico a partire dal 2025.

Oltre agli incentivi, la proposta comprende semplificazioni in materia edilizia, come una procedura più rapida per l’autorizzazione del soprintendente e l’accertamento di compatibilità paesaggistica, risoluzione del problema della doppia conformità edilizia e la non sanzionabilità delle mancate conformità per gli immobili antecedenti al 1967.

Inoltre, Forza Italia propone di riordinare la classificazione energetica e sismica degli edifici, includendo parametri come la qualità acustica, antincendio, raccolta e riutilizzo delle acque meteoriche, utilizzo di materiali riciclati e obiettivo del consumo di suolo zero incentivando la demolizione e la ricostruzione con l’uso della perequazione edilizia.

La proposta prevede anche l’introduzione di “Mutui verdi”, finanziati dallo Stato, per supportare gli interventi di efficienza energetica e antisismica degli edifici residenziali. Questo rappresenta un passo significativo verso una transizione sostenibile e la decarbonizzazione del settore edilizio.