Luglio 8

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Lanciato il nuovo bando Parco Agrisolare: un miliardo di euro a disposizione


Approvati dalla UE gli incentivi per l’energia solare sui tetti dei fabbricati agricoli. Massima potenza installabile di 1 MWp, limite di spesa di 100.000 euro per sistemi di accumulo.

Bando Parco Agrisolare: 1 miliardo di euro per incentivi fotovoltaici

Il nuovo bando “Parco Agrisolare” è pronto per essere pubblicato a breve dopo aver ricevuto il via libera dalla Commissione Europea. Questo programma, finanziato con 1 miliardo di euro provenienti dal PNRR, mira a promuovere l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha elaborato il bando lo scorso aprile e ha inviato il testo alla Commissione Europea per l’approvazione degli incentivi destinati ai diversi settori economici. Con il parere positivo della Commissione, il bando Parco Agrisolare sarà pubblicato a breve, come annunciato dal Masaf.

Il Ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato che questo nuovo regime di aiuti è finalizzato allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla riduzione dei costi di produzione per le imprese agricole. Attualmente, le spese energetiche rappresentano oltre il 20% dei costi variabili sostenuti dalle aziende.

L’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili utilizzando i fabbricati agricoli, senza consumare ulteriore suolo, rappresenta un passo importante verso la sostenibilità del settore e offre l’opportunità di ridurre i costi di produzione e migliorare la competitività del nostro Paese, ha affermato Lollobrigida.

Il bando Parco Agrisolare prevede una dotazione complessiva di circa 1 miliardo di euro. Di questi, circa 700 milioni di euro saranno destinati a fornire un contributo a fondo perduto dell’80% alle imprese agricole di produzione primaria per l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

Altri 150 milioni di euro finanzieranno contributi a fondo perduto fino all’80% per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli, che potranno installare impianti non necessariamente destinati all’autoconsumo e avranno la possibilità di vendere l’energia prodotta sul mercato.

Sono previsti anche 75 milioni di euro di contributi a fondo perduto del 30% per le imprese agricole di produzione primaria, che potranno installare impianti non necessariamente destinati all’autoconsumo e avranno la possibilità di vendere l’energia prodotta sul mercato. Verranno applicate maggiorazioni del contributo per le piccole e medie imprese e per le aree svantaggiate.

Ulteriori 75 milioni di euro finanzieranno contributi a fondo perduto del 30% per le imprese di trasformazione dei prodotti agricoli in prodotti non agricoli, che potranno installare impianti fotovoltaici senza vincoli di autoconsumo e avranno la possibilità di vendere l’energia prodotta sul mercato.

Il bando prevede inoltre la possibilità di investimenti nell’autoconsumo condiviso. I contributi copriranno non solo l’installazione dei pannelli fotovoltaici, ma anche l’acquisto e la posa dei moduli, la realizzazione di sistemi di accumulo e i costi di connessione alla rete. Sarà possibile accedere a una spesa aggiuntiva fino a 30.000 euro per l’installazione di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole.

Il bando Parco Agrisolare prevede inoltre agevolazioni per interventi aggiuntivi correlati all’installazione dei pannelli fotovoltaici, come il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture, l’isolamento termico dei tetti e la realizzazione di un sistema di aerazione collegato alla sostituzione del tetto.

Le risorse per questo bando derivano dal precedente “Parco Agrisolare” che ha stanziato 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, le richieste presentate fino ad ora hanno assorbito solo 500 milioni di euro. Per migliorare la situazione, il nuovo bando Parco Agrisolare prevede incentivi più vantaggiosi rispetto al precedente, tra cui il raddoppio della potenza massima installabile (da 500 kWp a 1 MWp), il raddoppio della spesa ammissibile per gli accumulatori (da 50.000 a 100.000 euro), il raddoppio della spesa ammissibile per i dispositivi di ricarica (da 15.000 a 30.000 euro) e il raddoppio della spesa massima ammissibile per beneficiario (da 1 milione a 2,3 milioni di euro), inclusi i costi accessori come la rimozione dell’amianto.