Luglio 8

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Lavori pubblici: più spazio per affidamento diretto e procedura negoziata


Con l’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti a partire dal 1° luglio 2023, le gare d’appalto saranno previste esclusivamente per importi superiori a 5,38 milioni di euro.

Nuovo Codice Appalti: maggiore spazio per l’affidamento diretto e la procedura negoziata a partire dal 1° luglio 2023

Il nuovo Codice Appalti, che entrerà in vigore il 1° luglio 2023, prevede un ampliamento delle possibilità di affidamento diretto dei lavori pubblici e della procedura negoziata. Questo provvedimento mira a semplificare le procedure di aggiudicazione e a accelerare la realizzazione delle opere.

Fino ad oggi, l’aumento delle soglie per l’affidamento diretto dei lavori pubblici e la procedura negoziata è stato adottato solo in situazioni di emergenza o mediante norme ad hoc, come nel caso dei cantieri bloccati o delle opere finanziate dal PNRR.

Il nuovo Codice Appalti alza le soglie per l’affidamento diretto di tutti i lavori pubblici. Di conseguenza, a partire dal 1° luglio, i bandi pubblicati dovranno essere conformi alle nuove regole.

Affidamento diretto dei lavori pubblici nel nuovo Codice Appalti

Per gli importi inferiori a 150.000 euro, sarà consentito l’affidamento diretto dei lavori pubblici, anche senza consultare più operatori economici. La Stazione Appaltante dovrà selezionare soggetti con esperienza documentata nel settore, che siano in grado di eseguire il contratto. A tal fine, potranno essere predisposti elenchi o albi.

Procedura negoziata nel nuovo Codice Appalti

Per gli importi compresi tra 150.000 euro e 1 milione di euro, sarà consentita la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, previa consultazione di almeno 5 operatori economici, selezionati attraverso indagini di mercato o tramite elenchi.

Per gli importi compresi tra 1 milione di euro e le soglie di rilevanza europea (5,38 milioni di euro), sarà consentita la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, previa consultazione di almeno 10 operatori economici.

Calcolo dell’importo per l’affidamento diretto dei lavori pubblici e la procedura negoziata

Per determinare se affidare i lavori pubblici mediante l’affidamento diretto, la procedura negoziata o la gara, la Stazione Appaltante dovrà considerare non solo l’importo dei lavori, ma anche quello delle forniture e dei servizi necessari all’esecuzione dei lavori.

Se i lavori possono essere suddivisi in lotti separati, l’importo totale dei lotti dovrà essere preso in considerazione.

Se l’importo complessivo dei lotti è pari o superiore a 5,38 milioni di euro, sarà necessario ricorrere alle procedure ordinarie per ogni lotto.

Tuttavia, se l’importo di un lotto, al netto dell’IVA, è inferiore a 1 milione di euro, la Stazione Appaltante potrà optare per la procedura negoziata o l’affidamento diretto dei lavori pubblici, a condizione che l’importo totale dei lotti assegnati mediante queste procedure non superi il 20% dell’importo totale dei lotti in cui è suddivisa l’opera.

Elenchi e indagini di mercato per l’affidamento diretto dei lavori pubblici e la procedura negoziata

L’Allegato II.1 del nuovo Codice Appalti stabilisce i criteri per la compilazione degli elenchi degli operatori economici e per la conduzione delle indagini di mercato nell’ambito dell’affidamento diretto dei lavori pubblici e della procedura negoziata.

Non è consentito il sorteggio o altre forme di selezione casuale dei nominativi, a meno che non vi siano circostanze particolari che impediscano lo svolgimento rapido della procedura.

La Stazione Appaltante dovrà indicare nella determina a contrarre i criteri di selezione degli operatori economici.

Inoltre, potrà adottare un regolamento che disciplini le modalità di conduzione delle indagini di mercato e la costituzione di elenchi distinti per categoria e fascia di importo.

Criterio di aggiudicazione nel nuovo Codice Appalti

Il nuovo Codice Appalti prevede la possibilità di utilizzare il criterio del prezzo più basso per l’affidamento dei lavori con importo inferiore alle soglie di rilevanza europea.

Tuttavia, i lavori caratterizzati da un notevole contenuto tecnologico o di carattere innovativo dovranno essere necessariamente affidati utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, anche se l’importo è inferiore alle soglie di rilevanza europea.

Affidamento diretto e procedura negoziata: tempi più rapidi per la stipula del contratto

Secondo il nuovo Codice Appalti, i contratti relativi ai lavori con importo inferiore alle soglie di rilevanza europea potranno essere stipulati anche prima del termine di 35 giorni dall’aggiudicazione. Questa semplificazione rispetto al Codice Appalti del 2016, che consentiva la stipula anticipata solo per appalti di servizi e forniture sotto soglia, promette tempi più rapidi per la stipula dei contratti.