Luglio 8

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Risarcimento per Infiltrazioni dal Lastrico: Cosa Fare se i Lavori Condominiali non Partono


Risarcimento per Perdita di Valore dell’Appartamento nel Condominio: Condizioni da Rispettare

Risarcimento per Lavori Condominiali in Ritardo: Condizioni e Limiti secondo la Sentenza 2140/2023 del Tribunale di Palermo

I lavori condominiali sono essenziali per preservare le condizioni dell’edificio. Essi si suddividono in interventi ordinari, che possono essere effettuati periodicamente senza richiedere un’assemblea condominiale, e straordinari, che richiedono una delibera assembleare.

Quando i lavori condominiali iniziano in ritardo e causano danni a un appartamento, il condominio è tenuto a pagare un risarcimento. Tuttavia, ci sono delle condizioni e dei limiti da rispettare per stabilire l’importo del risarcimento.

Il Tribunale di Palermo ha emesso la sentenza 2140/2023 per fare chiarezza su questa questione.

Il caso riguardava la richiesta di risarcimento presentata da un proprietario di un appartamento che ha subito danni dovuti ad infiltrazioni dal lastrico solare. I danni hanno reso l’appartamento inutilizzabile e ne hanno diminuito il valore di mercato, impedendo al proprietario di affittarlo e obbligandolo a venderlo ad un prezzo inferiore.

Il proprietario ha sostenuto che i danni sono stati aggravati dal ritardo nell’avvio dei lavori condominiali. Le infiltrazioni dal lastrico solare si sono verificate nel 2017, ma il condominio ha deliberato gli interventi di manutenzione straordinaria, tra cui l’impermeabilizzazione del lastrico solare, solo nel 2019. Tuttavia, nel 2019 il condominio ha sospeso la riscossione delle quote necessarie per i lavori.

Il proprietario ha richiesto un risarcimento per coprire la perdita di valore dell’appartamento, la vendita ad un prezzo inferiore rispetto a quello inizialmente previsto e l’impossibilità di affittare l’appartamento dal 2017 fino alla vendita.

Il Tribunale ha stabilito che il lastrico solare è una parte comune dell’edificio e, quindi, se causa danni agli appartamenti sottostanti, il condominio è responsabile e deve pagare un risarcimento in base all’articolo 2051 del Codice Civile.

Dopo aver confermato la responsabilità del condominio, il Tribunale ha determinato l’importo del risarcimento in base ad alcune considerazioni.

Un consulente tecnico d’ufficio (CTU) nominato dal Tribunale ha effettuato un sopralluogo nel 2021 e ha accertato che i danni all’appartamento erano causati dal ritardo nell’avvio dei lavori condominiali. Il CTU ha stimato che il risarcimento dovuto al proprietario ammontasse a circa 16.000 euro, corrispondente alla diminuzione del valore dell’immobile causata dal ritardo nei lavori. Il prezzo di vendita dell’appartamento era sceso da 105.000 euro, inizialmente offerti dall’acquirente, a 90.000 euro a causa della mancata esecuzione tempestiva dei lavori condominiali di manutenzione.

Tuttavia, il Tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento per la mancata locazione in quanto il proprietario non ha presentato documenti sufficienti a dimostrare quando l’appartamento fosse diventato inutilizzabile.

In conclusione, se i lavori condominiali iniziano in ritardo e causano danni a un appartamento, il proprietario ha diritto a un risarcimento, ma è importante rispettare le condizioni e i limiti stabiliti dalla legge.